Coronavirus e quarantena: è boom per le vendite online

Coronavirus e quarantena: è boom per le vendite online

Le misure imposte recentemente per arginare gli effetti del nuovo Coronavirus e che siamo obbligati a seguire hanno permesso di cambiare in maniera profonda e temporanea tutte le nostre abitudini, comprese quelle d’acquisto. La quarantena forzata e lo smart working, infatti, hanno costretto le persone a vivere una vita più sedentaria e casalinga. È stato possibile leggerne gli effetti sui consumi grazie ad un’indagine condotta da Nielsen sulle vendite online, con relativi dati confermati dall’IRI.

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Coronavirus: boom di vendite ecommerce +81% e difficoltà del settore

Coronavirus: boom di vendite ecommerce +81% e difficoltà del settore

In questo periodo l’allarme del Coronavirus è estremamente alto e il numero di contagi è in aumento, la quarantena imposta prevede di stare al casa al fine di arginare quanto più possibile i contagi di Covid19, soprattutto per quanto riguarda le fasce di persone che più devono essere tutelate in assoluto, tra cui anziani ed immunodepressi, oltre che ulteriori fasce di persone le cui difese immunitarie sono basse. Per queste ultime infatti, il rischio di mortalità è maggiore.

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Il VIES non è più obbligatorio per le operazioni B2B intracomunitarie al fine dello sconto IVA.

Il VIES non è più obbligatorio per le operazioni B2B intracomunitarie al fine dello sconto IVA.

Dal punto di vista finanziario e tributario, il 2020 ha portato con sè delle interessanti novità per quanto riguarda il commercio, regolamentando da un punto di vista normativo e giuridico tutte quelle che sono le cessioni intracomunitarie. Difatti, i soggetti giuridici passivi coinvolti nello scambio, hanno la possibilità di scontare l’IVA nel proprio paese, anche se questi non risultano essere iscritti al VIES.

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Cos’è lo smart working‎ e quali strumenti servono?

Cos’è lo smart working‎ e quali strumenti servono?

Lo smart working è una modalità di prestazione professionale che si svolge nella propria abitazione e che presuppone un coefficiente di flessibilità differente dal telelavoro. Mentre quest’ultimo corrisponde all’esecuzione delle medesime mansioni che il lavoratore potrebbe svolgere in ufficio, lo smart working attiene a tutte quelle attività di lavoro orientate all’obiettivo, cicli o fasi della produzione, come l’invio di una presentazione aziendale o il coordinamento di riunioni da remoto. Uno degli aspetti principali dello smart working è l’assenza di orari prestabiliti o vincoli in tal senso.
Questa serie di attività presuppone l’utilizzo di strumenti altrettanto smart, ossia intelligenti, che consentano alla risorsa di connettersi con altri membri del team oppure a una piattaforma dati per modifiche, integrazioni o condivisioni in tempo reale.

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