Sai cos'è lo showrooming? E come usarlo a nostro vantaggio? - La mia ditta online

Sai cos’è lo showrooming? E come usarlo a nostro vantaggio?

Sempre più in voga tra le abitudini dei consumatori, lo Showrooming è un fenomeno in crescita che riguarda il comportamento dei clienti nei confronti dell’acquisto di un determinato oggetto.

Ma che cos’è lo Showrooming?

Questo particolare comportamento, consuetudine dei tempi moderni che stiamo vivendo, prevede infatti che il consumatore si rechi nei punti vendita fisici dell’oggetto desiderato, ne studi le caratteristiche, dopodiché lo acquisti -spesso a miglior prezzo- tramite e-commerce online. Recandosi direttamente nei negozi, anziché acquistarlo direttamente online, permette al cliente di studiare a fondo, e dal vero, l’oggetto che vorrebbe acquistare, disimpegnandolo dal doverlo comprare subito e forzatamente nel punto vendita.

Un comportamento che richiede attenzione

Non bisogna, però, pensare che il consumatore, munito di cellulare in mano, sia in negozio esclusivamente per comparare le offerte dell’oggetto desiderato e acquistarlo a miglior prezzo online: bensì, oltre il 41% delle persone che attuano questo comportamento vorrebbe, semplicemente, che il negozio possa dare informazioni e un’esperienza diversa nell’acquisto, spesso carente e poco esaustiva. È come se fosse, anche, una silente richiesta di attenzione.

Utilizzare il fenomeno a proprio vantaggio

Lo Showrooming potrebbe dare, ai punti vendita fisici, una vera e propria occasione per sfruttare a proprio favore questo particolare atteggiamento del consumatore, e venire incontro alle sue attuali esigenze, facendogli vivere un’esperienza di acquisto migliore rispetto alla compravendita online.
Ecco tre consigli principali per poter coinvolgere maggiormente i clienti in negozio:

  • Conquistare il cliente;
  • Migliorare l’esperienza di acquisto;
  • Essere multicanali.

Conquistare il cliente

L’approccio con il cliente è estremamente fondamentale, e non si tratta solo di fornirgli adeguata assistenza a ogni sua esigenza. Bensì bisogna approcciarsi offrendogli ciò che mera esperienza online non può offrire: la presenza umano. Infatti, le persone si sentono più rassicurate su un acquisto se hanno di fronte qualcuno che possa rassicurarlo di ogni dubbio, con impegno e preparazione, rendendosi anche più disponibili sui servizi che si possono offrire, come ad esempio sui resi e sulle restituzioni.

Essere multicanali

Al giorno d’oggi, non bisogna rimanere indietro con i tempi: il negozio, infatti, deve riuscire a fornire lo stesso servizio che promette la vendita online, e viceversa. Si tratta dunque di integrare le diverse esperienze in modo tale da avvicinare entrambi i mondi: ad esempio, curare adeguatamente i profili social e chiedere feedback ai clienti sulla loro esperienza di acquisto; sincronizzare il proprio magazzino fisico con il proprio e-commerce online, aggiornare le schede dei prodotti e le informazioni; offrire particolari sconti o agevolazioni, come l’acquisto online e il ritiro gratuito presso il punto vendita.

Migliorare l’esperienza di acquisto

Legata anche all’essere multicanali, l’esperienza di acquisto dovrebbe profondamente cambiare e agevolare le esigenze del consumatore, anche laddove possa entrare in negozio esclusivamente per fare showrooming: permettergli, ad esempio, di potersi connettere al proprio wifi, di farlo interagire non solo con il personale preparato, bensì anche permettergli di approfondire le informazioni di un determinato prodotto attraverso tablet appositi, o permettergli diverse modalità di pagamento più smart, limitando l’interazione e l’uso dei soldi fisici. Anche l’utilizzo di un’apposita App, che potrebbe far accedere, al consumatore, sconti particolari o interazioni diverse direttamente con il prodotto (magari attraverso i QR code) potrebbero venire in contro a queste nuove esigenze di compravendita.

Non bisogna, dunque, demonizzare il fenomeno dello Showrooming ma, al contrario, agevolare e sfruttare a proprio vantaggio le nuove tendenze e le nuove esigenze per poter così fornire al consumatore un’esperienza diversa, rivalutante del punto vendita e, possibilmente, migliore di quanto potesse aspettarsi.

 

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