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Come si legge una carta di circolazione

Il libretto di circolazione: com'è fatto?

Indice

Il libretto di circolazione: com’è fatto?

Innanzitutto, la carta di circolazione è un foglio di formato A4 in cartoncino leggero, suddiviso in quattro parti, sagomato per essere ripiegato ed essere riposto normalmente nel cruscotto, tra i documenti dell’auto.

Il libretto, rilasciato dalla Motorizzazione Civile, contiene tra le altre le seguenti informazioni:

– marca e modello del mezzo, anno in cui è stato immatricolato;
– tipo e misure di pneumatici omologati per quello specifico veicolo;
– classe di emissione dei gas di scarico, che può essere da Euro 1 a Euro 6;
– massima potenza;
– consumi, espressi in kW.

Chi acquista veicolo riceve la carta di circolazione insieme al mezzo, e deve tenerla con sé ogniqualvolta si trova a bordo.
Infatti, il Codice della Strada prevede specifiche sanzioni a carico di chi si trova sprovvisto di tale documento in caso di controlli o sinistri.
Il libretto di circolazione è diverso dal foglio complementare, noto anche come certificato di proprietà. Questo è emesso dall’ACI e attesta il possesso di un auto o motoveicolo.
Fino al 4/10/2015 il documento era rilasciato in forma cartacea; dopo tale data, invece, è disponibile unicamente in formato digitale, scaricabile da pc mediante un codice di accesso personalizzato apposto sulla ricevuta di registrazione, che viene consegnata al proprietario al momento dell’acquisto.

I due documenti sono distinti, e l’uno non sostituisce l’altro: poiché entrambi sono indispensabili e hanno funzioni differenti, è obbligatorio tenerli entrambi.

Il libretto di circolazione: a cosa serve?

La funzione principale della carta di circolazione è quella di certificare che il veicolo ha le condizioni richieste dalla legge per poter circolare in sicurezza.
Il libretto indica tutto ciò che c’è da sapere sul mezzo, passato e presente; sono riportate le caratteristiche tecniche quali portata massima, cilindrata, tipo di pneumatici montati. Oltre a questo, il documento mostra il numero di telaio, i dati relativi al proprietario, la classificazione europea di appartenenza per le emissioni inquinanti (i famosi Euro seguiti da un numero, da 1 a 6), gli eventuali passaggi di proprietà e le revisioni effettuate.

Il libretto di circolazione serve a conoscere le caratteristiche tecniche e amministrative del veicolo, sia al proprietario stesso, sia alle Autorità in caso di controlli, ed anche ai tecnici che si occupano della manutenzione meccanica ed elettrica del veicolo, per controlli periodici o riparazioni.

Come si legge una carta di circolazione

Come accennato, sul libretto sono presenti delle leggende, indicate con una lettera tra parentesi prima della dicitura cui si riferiscono.
Tali codici sono stati normati in ambito europeo, con la Direttiva 1999/37/CE.

A prima vista, la carta di circolazione non è semplice da leggere. Il foglio è in due facciate, di cui una suddivisa in 4 quadranti.
Per quel che attiene alla parte frontale, il quadrante in alto a sinistra indica i dati del proprietario del veicolo, l’Autorità che ha emesso il documento, e che nel caso dell’Italia è il Ministero dei Trasporti; il numero della carta di circolazione, la targa del veicolo e l’anno in cui è stato immatricolato.

Il quadrante in alto a destra riporta marca e modello del veicolo, ad esempio Alfa Romeo GTV, il numero di telaio, l’uso per cui il mezzo è omologato (negli autoveicoli l’utilizzo è quello adibito al trasporto di persone) e il numero di porte del mezzo.
A seguire, sono indicati la cilindrata, la potenza espressa in kW, il tipo di alimentazione e la Direttiva Europea cui la classificazione si riferisce.
Quasi alla fine di questa sezione sono indicate le diciture riguardanti le emissioni sonore e, a seguire, quelle relative ai gas di scarico.

La sezione in basso a sinistra riporta, tra i dati più rilevanti, il nome del produttore, la lunghezza del veicolo, la tipologia di cambio, se manuale o automatico, la portata massima, il tipo di pneumatici montati.
Il quadrante in basso a destra è lasciato vuoto; in tutti i riquadri della parte anteriore è indicato il numero di targa.

La sezione retrostante della carta di circolazione include la legenda relativa alle voci elencate nella parte frontale ed eventuali cambi di proprietà e i dati relativi alle revisioni effettuate sul mezzo, secondo le scadenze previste dalle normative vigenti.

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