Perché rincorrere Google Page Speed Insights è un errore e una perdita di tempo per il tuo ecommerce? - La mia ditta online

Perché rincorrere Google Page Speed Insights è un errore e una perdita di tempo per il tuo ecommerce?

Google Page Speed Insights è un ottimo strumento, ma può trarre in inganno ed essere forviante per chi non è del settore. Puoi aver speso molte ore a rincorrere i vari messaggi rossi e arancioni senza ottenere in realtà risultati evidenti, anzi spesso peggiorando la situazione, indifferentemente che abbiate implementato cache lato server o usato moduli specifici. La realtà è che il tuo punteggio in Google Page Speed non ha importanza.

Immagino già qualcuno che pensa che sia impazzito, Google Page Speed è citato in tutte le guide per ottimizzare la velocità di caricamento del proprio sito. Attenzione non sto dicendo che non va usato, ma che non va preso alla lettera. Esistono strumenti molto più chiari come GTmetrix e Pingdom Tools, sempre da usare con cognizione di causa. Sicuramente vi sarà capitato se avete speso ore su Google Page Speed di notare due sostanziali realtà:

  1. Siti con tempi di caricamento di gran lunga superiori al vostro sito, ottengono punteggi più alti
  2. Basta aggiungere Google Analytics e i Pixel di Facebook per far passare il punteggio di un’installazione PrestaShop pulita da 90/100 a 70/100 in mobile.

Questo dovrebbe avervi fatto già intuire che il tempo di caricamento del sito non è il parametro più importante che prende in considerazione Google Page Speed, anzi non misura affatto il tempo di caricamento del tuo sito, Page Speed si basa difatti sul motore di analisi Lighthouse. Consiglio appunto di usare direttamente Lighthouse attraverso l’estensione per Google Chrome.

Facciamo decadere un altro mito, quando Google Bot scansiona il tuo sito, non vede il ‘voto” di velocità, ma solo la tua velocità. Di conseguenza avere un e-commerce in PrestaShop che si carica in 1.0s con punteggio Google Page Speed di 30 è preferibile ad avere un e-commerce in PrestaShop con tempo di caricamento di 4.0s con punteggio 100.

La necessità di velocità per il tuo ecommerce in PrestaShop

La velocità, ovvero il tempo di caricamento del tuo e-commerce è la metrica più importante, insieme alle prestazioni percepite, sia a livello SEO che d’esperienza utente. Non basta che il sito sia veloce, ma è necessario che sia percepito come tale dal tuo cliente, sia fluido e dia un’esperienza positiva. Non è detto che i due parametri siano realmente collegati, soprattutto quando si cerca a tutti i costi un punteggio elevato in Page Speed, spostando JS e font nel footer del proprio sito, precaricando le risorse esterne o utilizzando metodi asincroni di caricamento degli stessi. Quando si usano questi metodi, il punteggio Page Speed sale è vero, ma l’esperienza dell’utente crolla, con pagine che letteralmente tremano mentre il sito si carica. Sono tecniche utili come il Image lazy-loading, ma vanno usate solo dove e quando sono realmente necessarie.

Mi è capitato di leggere e sperimentare soluzioni che prevedono di portare in locale gli script JS esterni, i più gettonati analytics.js e gtag.js e aggiornarli tramite cron job. Se da un lato risolvono avvisi come Add Expires headers e aumentano l’ottimizzazione riguardo alla caching lato Browser, e appunto portano un significativo miglioramento del voto di Page Speed, dall’altro essendo risorse che si aggiornano spesso e che è bene non siano nella cache del browser, utilizzare queste tecniche comporta diverse problematiche e compromette il corretto funzionamento e rilevamento per il quale siamo andati a integrare questi servizi. Per assurdo su hosting “prestanti” il miglioramento reale di caricamento è di pochi millesimi di secondo su hosting “scarsi”, addirittura il tempo di caricamento aumenta. L’unico reale vantaggio è il voto.

Inseguire il voto di Google Page Speed è uno spreco di tempo

Muttley “medaglia medaglia medaglia”

Se cercherai di ottenere il voto perfetto, implementando i suggerimenti di Google PageSpeed, perderai solo e solamente tempo, è praticamente impossibile ottenerlo mantenendo il tuo e-commerce PrestaShop, oppure in Magento, WooComerce o altro CMS nello stesso tempo funzionale e con tutti gli strumenti necessari per il Web Marketing. Le risorse esterne sono infatti, il nemico numero uno di questo punteggio che si tratti delle stesse Google Font, Google Tag Manager, che appunto di Google Analytics.

I suggerimenti di Google Page Speed e il suo voto, non va mai preso alla lettera. Può dirvi che dovete minimizzare o di sfruttare la caching del Browser su file esterni (es. analytics.js e gtag.js), cosa tecnicamente impossibile.

Allora a che serve Page Speed?

Non è del tutto inutile, anzi alcuni consigli sono molto utili, può avvisare di problematiche serie molto importanti come la presenza di immagini troppo grandi e non ottimizzate, va considerato come uno dei numerosi strumenti che ci aiutano a ottimizzare i tempi di caricamento del nostro e-commerce in PrestaShop, il vostro scopo però non deve essere puntare al grado Page Speed, ma quello di migliorare la velocità effettiva.

Quindi, concludendo alcuni consigli:

  • Non fate affidamento solo su Google Page Speed per valutare la velocità del vostro e-commerce.
  • Leggi sempre i consigli e valuta se sono implementabili e se vale la pena farlo.
  • Concentrati sulla velocità di caricamento, non sul voto
  • Utilizza Pingdom e GTMetrix che sono molto più completi e chiari, effettua il test da server europei, se il tuo mercato di riferimento è l’Italia e l’Europa.

Soprattutto, non esagerare con le risorse esterne, ogni servizio esterno che aggiungi, che sia una chat, un servizio di analisi e tracciamento degli utenti, un sistema di recensioni esterno, aggiungerà “peso” al caricamento del tuo sito, e renderà lo stesso “ballerino”, ovvero generà delle fluttuazioni nei tempi di caricamento indipendenti dal volume di traffico contemporaneo sul tuo e-commerce. Se poi la risorsa esterna non è momentaneamente disponibile, il tuo e-commerce ne risentirà. Questo vale anche per il Back-end di PrestaShop, è importante per renderlo più reattivo avere alcuni accorgimenti:

  • Disattivare e disinstallare tutti i moduli non usati, non solo per ridurre possibili problemi di sicurezza, ma perché possono influire sui tempi di caricamento senza darvi nulla in cambio.
  • Disinstallare il modulo Esperienza Commerciante (Gamification), rallenta il BO, non serve a nulla e in passato è stato oggetto di numerosi bug gravi a livello di sicurezza, perché tenerlo attivo? Che siamo Muttley “medaglia medaglia medaglia”?
  • Disattivare le statistiche di PrestaShop se avete accesso ai file di log del server in tempo reale e se utilizzate Google Analytics o altro tools. Riduce il numero di query SQL e le dimensioni del DB, dando un apprezzabile miglioramento generale.
  • Installare il nostro modulo PrestaShop Fast Back Office, è vero gli aggiornamenti sono importantissimi, ma perché interrogare risorse esterne ad ogni acceso al BO, quando non li fate? Disattivare le notifiche permette di rendere più reattivo il Back-End, e quando volete aggiornare i moduli del vostro e-commerce potete disabilitarlo e poi riattivarlo a lavoro terminato.

Quindi rincorrete la velocità di caricamento e l’esperienza utente, investite il tempo nel migliorare questi aspetti e magari le schede dei vostri prodotti e i contenuti, non rincorrete una metrica: quella medaglia non vi porterà mai nulla di concreto.

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