Manovra 2022 cessione del credito e sconto in fattura - La mia ditta online

Manovra 2022 cessione del credito e sconto in fattura

Ristrutturazioni edili: da quanto traspare all’interno della bozza della Legge di Bilancio, il Governo appare seriamente intenzionato a inasprire i controlli strettamente connessi alla cessione del credito e ai sconto in fattura relativi ai bonus edilizi. Si parla con sempre maggiore insistenza di visto di conformità relativo alle detrazioni e di sospensione, a fronte di rischi di frodi.

A causa dei bonus concessi, infatti, vi sarebbero tutti i presupposto per andare incontro a seri rischi di fatture gonfiate e di prezzi eccessivi per ciò che concerne le asseverazioni dei professionisti abilitati. I controlli, di fatto, appariranno più rigidi. Lo scopo primario consiste nell’elargire la proroga dello sconto in fattura e della cessione del credito per l’Ecobonus, per il Sismabonus e per il bonus facciate, andando a contrastare con efficacia possibili truffe sulle detrazioni di tipo edilizio. Se ciò sarà possibile, un ruolo di fondamentale importanza, oltre ai controlli a tappeto, spetterà di sicuro alle sanzioni, sicuramente maggiori rispetto a quelle attualmente in corso.

Ecco cosa dovrebbe cambiare in attesa che la Manovra di Bilancio segua il suo classico iter parlamentare.

Prima tappa della Manovra 2022

In occasione del 10 novembre 2021, è stato approvato in Consiglio dei Ministri il Decreto Legge che ha a che fare con il primo anno di funzionamento del Superbonus. Sulla base delle stime fornite da Ernesto Maria Ruffini, in qualità di Direttore dell’Agenzia delle Entrate, sarebbero stati rilevati grosso modo 800 milioni di euro di crediti inesistenti. Come vengono effettuate le frodi e gli illeciti in oggetto? Mediante cessioni del bonus inerenti con interventi edilizi che non vengono mai ultimati.

Superbonus prorogato sino al 2025

Le ultime indiscrezioni attinenti al ddl di Bilancio sottolineano come ci sarà una proroga delle opzioni sino al 2025 per il Superbonus. Per gli altri bonus edilizi, invece, la proroga avverrà sino al 2024. Al momento, però, manca ancora l’ufficialità che, in ogni caso, non dovrebbe tardare ad arrivare: bisognerà attendere l’inizio delle discussioni parlamentari. L’arrivo del testo ufficiale in Senato è previsto nei prossimi giorni.

Ciò che comunque sembra essere scontato è l’avvento di controlli preventivi più rigorosi. Solo agendo in questo modo, scongiurare i rischi di abuso non sarà una mera utopia, ma un dato di fatto.

Cessione del credito: le ultime novità

In termini di controlli più severi, decisivo sarà il ruolo ricoperto dall’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima, infatti, può sospendere la cessione di un credito fino a 30 giorni, nella casistica in cui venissero riscontrati i presupposti per un rischio di frode.

A seguito della decorrenza di questo intervallo di tempo, si procederà con controlli maggiormente specifici, volti ad accertare profili di rischio: il monitoraggio dei dati specificati all’interno delle comunicazioni di cessione del credito, il controllo di cessioni analoghe portate a termine in passato dalle persone fisiche protagoniste delle comunicazioni e l’analisi delle informazioni in possesso dell’Amministrazione finanziaria e comunque riportate nell’Anagrafe Tributaria appaiono le contromosse necessarie per evitare raggiri.

Dopo i 30 giorni, se il Fisco non dimostrerà irregolarità, una volta effettuate tutte le verifiche di riferimento, allora ci sarà il decadimento automatico della sospensione. I diretti interessati potranno perciò procedere in tutta normalità alla cessione del credito, sulla base di quanto indicato nelle varie comunicazione.

Congruità dei prezzi e visto di conformità

Importanti misure che mirano a combattere la minaccia delle frodi avranno come protagonista il visto di conformità. A cosa serve? Sostanzialmente, a certificare che sussistono tutti i presupposti del caso circa l’opportunità di beneficiare della detrazione d’imposta in riferimento a interventi ottenuti mediante sconto in fattura oppure attraverso cessione del credito.

Compito primario dei professionisti abilitati è quello di garantire l’asseverazione in materia di congruità degli esborsi effettuati sulla base dei valori massimi indicati per determinate categorie di beni.

In rapporto al Superbonus, il visto di congruità è praticamente imprescindibile nei casi di sconto in fattura, di cessione del credito e per la possibilità di avvalersi della detrazione di dichiarazione dei redditi.

La sola eccezione, in tal senso, è costituita dalla dichiarazione che il contribuente rilascia direttamente all’Agenzia delle Entrate. Lo stesso discorso è valido anche se la suddetta dichiarazione avviene mediante il sostituto d’imposta.

Verifica del bonus Decreto Rilancio: cosa cambia?

L’intento del Governo con la nuova Manovra 2022 è quello di potenziare considerevolmente tutte le attività di monitoraggio e di recupero dei bonus che non spetterebbero a coloro che hanno beneficiato delle cessioni dei crediti a fronte di lavori edilizi, delle detrazioni e dei contributi a fondo perduto, sulla base di quanto sancito all’interno del Decreto Rilancio (articolo 25 del DL 34/2020).

Superbonus villette

Con l’approvazione del Decreto Rilancio, non dovrebbero esserci ulteriori modifiche al testo della Manovra 2022 in riferimento ai bonus casa. Inoltre, sulla base di ciò che viene fuori dalle ultime bozze della Legge di Bilancio, il tetto ISEE resta a 25.000 euro all’anno per le abitazioni unifamiliari. L’intenzione di molti partiti di rimuovere la soglia di reddito per il Superbonus elargito ai proprietari delle villette, pertanto, appare naufragare nel vuoto. Il Governo intende proseguire dritto.

Il Superbonus 110% è quindi una buona occasione per chi ha l’esigenza di effettuare lavori in casa, ma è anche un importantissimo passo verso tutti quegli obiettivi legati all’efficienza energetica e alla sostenibilità. Per  un risparmio maggiore è importante scegliere il fornitore più adatto alle proprie esigenze per una voltura o subentro. Da non sottovalutare anche la scelta di un buon operatore internet (non dimenticare di verificare la tua copertura in casa)

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