I migliori cocktail con Vodka - La mia ditta online

I migliori cocktail con Vodka

La Vodka è uno dei distillati più utilizzati per preparare cocktail. Si tratta di un prodotto tipico di Polonia e Russia, divenuto molto famoso in tutto il mondo. Un super alcolico che piace, ricavato da patate e cereali, sin dal Quattrocento. Se un tempo veniva utilizzato dai soldati in battaglia per mantenersi caldi nei rigidi inverni, oggi è una delle basi di partenza per i cocktail più amati.

Cosmopolitan: per tutte le donne che sognano Mister Big

Divenuto famoso grazie a Carrie Bradshaw e alle sue amiche in Sex and the City, si tratta di un grande classico, molto amato dalle donne. Glamour, cosmopolita, amato da star come Madonna e ancora oggi molto in voga. La ricetta risale agli anni Settanta, il contenuto perfetto sono 4 cl di Vodka, 1.5 cl di Cointreau, 3 cl di succo di mirtillo e 1.5 cl di lime. La sua fama gli è valso l’inserimento nella categoria dei classici contemporanei nella categoria IBA.

Vodka Martini: il drink secco per eccellenza

Semplice, 5 cl di vodka e 1.5 cl di Vermouth Dry. Questo cocktail speciale, il preferito di James Bond, è tanto buono quanto facile da preparare. È semplice ma inciso, ideale per una serata romantica o un dopo cena con gli amici. Questo si beve però agitato e non mescolato. Esistono tantissime varianti che lo rendono ideale anche come aperitivo. Una delle varianti principali è con l’aggiunta di cubetti di ghiaccio, ideale con una scorza di limone e un’oliva verde.

Long Island Iced Tea: per chi ama i sapori freschi

Un grande classico degli anni Novanta, che di teina all’interno non ne ha. Rum bianco, gin, vodka, triple sec, succo di limone, zucchero e cola. Questo è il mix di ingredienti che lo compone dandogli il colorito simile a quello del tè. Il Long Island è un intramontabile e strabiliante preparazione a base di vodka. Nato negli anni Settanta grazie ad un barman statunitense che lavorava sull’isola di Lond Island. A quanto pare, la strategia adottata per renderlo identico ad un comune tè freddo non è stata casuale. Negli anni del proibizionismo, per consentire alle persone di bere liberamente, fu aggiunta un poco di coca cola.

Bloody Mary: il gusto particolare di una generazione

Questo cocktail ha segnato una generazione intera, per via del suo gusto ricco e della sua preparazione. All’interno troviamo pepe, tabasco e salsa Worcestershire, tutti elementi utilizzati solitamente per cucinare e non per preparare drink. In questo caso il risultato è sorprendente, mai dimenticare però il gambo di sedano che aiuta a dissipare il gusto molto forte ed è una vera chicca. Il cocktail risale al 1938, ma allora era un semplice mix di Vodka e succo di pomodoro. È stato poi in Francia negli anni Sessanta che questo ha avuto la fortuna di incontrare le spezie ed acquistare quel tono magico.

Caipiroska: il gusto grezzo della gioventù

Uno dei cocktail a base di vodka più conosciuti ed amati, uno status simbolo della giovinezza. Succo di lime, zucchero di canna e vodka, perfetto nelle calde sere d’estate sulla spiaggia, magari davanti ad un falò. Di base si tratta comunque di un drink molto sobrio, che ha un gusto tale da potervi abbinare anche delle varianti particolari come frutta, erbe ma anche fiori.

Moscow Mule: un classico per il dopocena

Ha un gusto decisamente rock, servito nel bicchiere di rame o nel rock. Composto da 4.5 cl di Vodka e 12 cl di Ginger Beer, è tornato alla ribalta negli ultimi anni. A differenza di quello che può pensare questo drink non è nato in Russia ma in un bar di New York dove due imprenditori, disperati dalle sorti del locale, decisero di risollevare l’attività creando un nuovo drink. La Vodka acquista un valore speciale poiché la Vodka nel 1940 era ancora un alcolico poco amato. I due scelsero di sfruttare quindi la Vodka con la Ginger Beer dando così origine ad un cocktail molto strong. Negli ultimi anni il suo ritrovato successo si deve certamente al gusto di zenzero che lo contraddistingue.

Sex on the Beach: il cocktail più peccaminoso

Durante gli anni Settante la Vodka vide una grande crescita dei consumi, soprattutto in America. Ci fu quindi il boom dei cocktail fruttati. Durante lo spring break del 1987, un’azienda di liquori indisse un concorso per sponsorizzare un prodotto. Così un giovane decise di mixare la Vodka con il liquore di pesca che produceva l’azienda, succo d’arancia e cranberry. Il nome scelto gli fu dato per confermare il motivo per il quale le persone raggiungevano la Florida: sex e beach. Da quel momento però la connotazione del cocktail era chiara, ricordava le estati al mare, la gioventù, il caldo, le spiagge e ovviamente le nuove conquiste.

Black Russian: un cocktail ideale per l’inverno

Nero, composto da 5 cm di Vodka e 2 cl di liquore al caffè. Semplice, forte. Una variante molto conosciuta è il White Russian (con panna). Il cocktail fu preparato per l’ambasciatore americano in Lussemburgo, quando questi fece visita a Bruxelles. Ideale solo come dopo cena, con cubetti di ghiaccio.

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